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Ama il tuo cervello, prenditene cura

By |2019-02-06T11:46:55+00:00febbraio 6th, 2019|Eventi|

AMA IL TUO CERVELLO, PRENDITENE CURA

Settimana del cervello

14-15 marzo 2019, dalle ore 14.00 alle 20.00

La prevalenza della demenza nei paesi industrializzati è circa del 8% negli ultra sessantacinquenni e sale ad oltre il 20% dopo gli ottanta anni.
La demenza è in crescente aumento nella popolazione generale ed è stata definita secondo il Rapporto OMS e ADI una priorità mondiale di salute pubblica. 

L’Italia è uno dei paesi europei più anziani (età uguale o superiore a 65 anni) e quasi il 17% della popolazione, per un totale di 9,5 milioni, ha superato i 65 anni di età. 
Il progressivo incremento della popolazione geriatrica comporterà un ulteriore consistente aumento della prevalenza dei pazienti affetti da demenza. In Italia, il numero totale dei pazienti con demenza è stimato, per difetto, in oltre un milione (di cui circa 600.000 con demenza di Alzheimer) e circa 3 milioni sono le persone direttamente o indirettamente coinvolte nell’assistenza dei loro cari.

In questa prospettiva diviene di fondamentale importanza promuovere iniziative volte a prevenire l’invecchiamento mentale e promuovere il benessere attraverso un check-up volto a valutare lo stato di salute delle abilità mentali.

Per questo motivo il nostro centro Parole in Movimento ha deciso di dedicare due giornate alla prevenzione, diagnosi e cura della demenza.
Tre specialisti saranno a disposizione dei cittadini di Monterotondo per una visita esplorativa nei giorni 14 e 15 marzo, con un limite massimo di 30 visite per entrambe le giornate.

La valutazione neuropsicologica si sviluppa attraverso il colloquio clinico preliminare e la successiva somministrazione di test standardizzati, ovvero prove quantitative di comprovata fedeltà e validità statistica. Consiste nella misurazione delle capacità cognitive del soggetto in un determinato momento e contesto, rappresenta un’insieme di procedure atte a descrivere e misurare una performance cognitiva, i cui risultati possono informare circa l’integrità e l’organizzazione del corrispondente substrato neuronale.

Attraverso il videat neuropsicologico si valuterà la funzionalità cognitiva globale del paziente (individuando deficit ed abilità residuali), l’emotività, la motivazione al trattamento oltre alla consapevolezza del deficit. Il videat oltre a fornire un supporto per la diagnosi differenziale è lo strumento principale con cui indirizzare la programmazione terapeutica.

Chiamateci per prenotare un incontro: 06 90 08 54 01.

Per maggiori informazioni visitate il sito dedicato alla Settimana del Cervello.

L’importanza della fiaba negli apprendimenti dei bambini

By |2018-05-30T18:54:52+00:00gennaio 30th, 2018|Articoli|

La favola può essere certamente intesa come una specifica forma di linguaggio espressivo utile a far crescere i bambini e a potenziare in loro la capacità di parlare dei propri vissuti interiori.

Leggere e raccontare le fiabe ai bambini può rappresentare spesso una buona abitudine; la fiaba e il suo utilizzo, però, va ben oltre una consuetudine tramandata nel tempo perché questa attività favorisce lo sviluppo di una serie di abilità specifiche e importantissime per l’età evolutiva.

Perché è importante leggere le favole?

La narrazione delle favole è  fondamentale per la crescita del bambino in quanto migliora le sue abilità cognitive, emotive e relazionali.
Il bambino apprende nuovi vocaboli, verbi e modalità narrative via via sempre più complesse. In senso più ampio la fiaba può essere intesa come un vero e proprio strumento utile allo sviluppo delle competenze linguistiche e anche una preziosa attività che prepara i più piccoli al mondo della scuola.  Ancor di più questa attività di lettura contribuisce all’alfabetizzazione linguistica ed è in grado di preparare il bambino alla scuola; un bambino che riceve letture quotidiane è in grado di sviluppare, infatti, un vocabolario più ricco ed articolato, può riuscire ad esprimersi meglio e può divenire un adulto più curioso e interessato alla lettura stessa.

Il bambino impara a distinguere la realtà dalla fantasia attraverso la valutazione degli elementi narrativi che sono caratterizzati da specifiche sequenze temporali o dalla relazione di causa ed effetto, e impara a discernerli da quelli che invece trasgrediscono la logica e l’essere razionali.
Le fiabe permettono, inoltre, lo sviluppo della socialità e della moralità intese come capacità di convivenza sociale. Il bambino, attraverso la scoperta del racconto, impara a conoscere alcune modalità relazionali positive, come la collaborazione e la solidarietà, oppure negative come la frode, l’inganno, la menzogna.
Lo sviluppo emotivo e affettivo del bambino è  regolato anche dal potere della fiaba che diviene davvero notevole dal momento che, attraverso i racconti, i bambini possono andare alla scoperta del proprio mondo emotivo. In questo modo, riescono ad entrare in contatto con le emozioni più profonde, imparano a riconoscerle e a nominarle in maniera congrua e possono apprendere anche nuovi schemi di comportamento e modalità di risposta sempre più efficaci di fronte a situazioni difficili o di disagio. Tali abilità si sviluppano perché il bambino può, attraverso il racconto, ha la possibilità di immedesimarsi con i personaggi della storia, sperimentando il loro vissuto emotivo, che resta però sempre mediato dalla presenza del genitore.

La fiaba rappresenta quindi una forma di educazione utile a far sviluppare nel bambino quelle abilità, competenze relazionali e capacità espressive determinanti per il suo processo di crescita.
Inoltre la favola permette l’interazione con il genitore, rende prezioso il tempo da condividere e alimenta la relazione; attraverso la vicinanza dell’adulto il bambino può imparare a conoscere se stesso, il mondo che lo circonda e a diventare egli stesso un adulto consapevole e creativo.

Parliamo di taping neuromuscolare

By |2018-05-30T18:54:52+00:00aprile 28th, 2017|Articoli|

Il centro parole in movimento si specializza e da oggi puo’ offrirvi una nuova terapia in logopedia: il tape neuromuscolare con applicazione logopedica.

Cosa è il taping neuromuscolare (nmt institute)?
E’ una terapia biomeccanica che utilizza stimoli decompressivi ottenendo effetti positivi sui diversi apparati: linfatico, muscolo-scheletrico, vascolare e neurologico.

Da chi e’ stato progettato?
TNM è un sistema di trattamento per la riabilitazione progettato dall’australiano david blow nel 2003. Questo metodo, messo a punto anche in italia a livello fisioterapico e riabilitativo, è attualmente riconosciuto come supporto terapeutico nella riabilitazione in ambito sanitario.
Recentemente l’applicazione in logopedia ci offre la possibilità di arrivare a riabilitare, garantendo trattamenti più efficaci con i migliori risultati possibili.

Chi può utilizzarlo?
Questo metodo può essere utilizzato solo da personale altamente formato e specializzato, che abbia conseguito uno specifico diploma con certificazione.

Quali pazienti possono accedere a tale trattamento?
Il trattamento con taping neuromuscolare può essere effettuato sia in età pediatrica che in quella adulta.


Per eseguire questo trattamento innovativo si utilizzano dei nastri adesivi ed elastici che non contengono nessuna sostanza medicale.

Questi nastri vengono applicati a livello logopedico per agevolare e migliorare la pratica rieducativa logopedica.

Il nastro nel suo uso corretto crea dilatazione, migliora il flusso del sangue e il drenaggio linfatico in modo tale da ridurre il dolore e l’affaticamento.

Facilita inoltre il recupero funzionale mantenendo costante l’effetto rilassante sul tessuto connettivale e sulla fascia muscolare coinvolta.

In logopedia questa tecnica può essere applicata in diversi tipi patologie ed in vari ambiti non patologici:

  • impostazioni vocali (cantanti e attori che affrontano tante ore di lavoro vocale con inevitabile sovraccarico e affaticamento del distretto laringeo)
  • patologie vocali post-chirurgiche (edemi delle corde vocali, cordectomie ed esiti post chirurgici in generale)
  • disfonie disfunzionali
  • inappropriata altezza tonale della voce
  • laringiti acute e croniche
  • patologie neurologiche: esiti di ischemie ed emorragie cerebrali in cui vi sia una compromissione emiparetica del distretto oro-bucco-facciale o paralisi del VII nervo cranico
  • disartrie (difficolta’ di articolazione della parola)
  • patologie respiratorie (tra cui ipertrofia dei turbinati)
  • alterazioni dell’articolazione temporo-mandibolare
  • disturbi della deglutizione
  • labiopalatoschisi

e molto altro ancora…

Il nostro Centro opera in stretta collaborazione con il NMT Institute